E' l'8 Luglio e siamo su un tranquillo regionale di pendolari che unisce il Ponente ligure con il Levante.
A Diano Marina il treno si ferma, puntuale, ma sul marciapiede c'è la Polfer.
I minuti passano, e si arriva a 7 minuti di ritardo...non ci sono precedenze o incroci da fare (siamo sulla tratta a bin. unico), il segnale è verde e i passeggeri si guardano cercando di capire cosa sia successo.
Poi il treno riparte e il CT, con fare molto inca**ato, dice "Adesso vi racconto una storia..."
La storia è questa: nell'ultima carrozza un *#@*!#@ si rifiutava di consegnare il biglietto, (seppur POSSEDENDOLO!!!) al CT .
Tralaltro il CT si trovava in presenza di "un suo superiore" che, mostrato il tesserino FS, ha ottenuto gli stessi risultati del collega...
A Diano quindi interviene la Polfer e gli fa un verbale per 7 minuti di ritardo.
Ma come se non bastasse siamo nel tratto a binario unico, ed è anche giorno di lavori, quindi i minuti di ritardo diventano presto 21 (anche se recuperati piuttosto in fretta, a Genova eravamo "quasi" in orario).
Ma non è finita: come racconta il CT, quel tizio gli ha già fatto più volte causa, ovviamete perdendo, facendo pure ricorso in Cassazione (!). Come forse qualcuno ha già intuito, egli ha diritto al legale d'ufficio (chi lo paga potete indovinarlo), ed è nullatenente o quasi. Le FS, invece, hanno speso 4.500€....
Ah, dimenticavo: questa storia, racconta sempre il CT, era successa pochi giorni prima anche a Pegli, ma poi sono arrivati "3 omaccioni alti così" e il biglietto è spuntato subito fuori...
Lascio a voi i commenti...


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