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Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviaria
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tojo
 
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 Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviaria
Oggi ho aperto il Sole 24 Ore ed ho letto, con mio grande piacere, che la recente legge c.d. "Sviluppo", collegata alla Finanziaria, ha tra le sue norme un'impronta per la liberalizzazione del servizio ferroviario: la notizia la potete trovare online qui.
Io non me intendo abbastanza e non sono del "ramo" per capire se sia la solita propaganda che i vari governi cercano di vendere o se sia un passo concreto verso un sistema più concorrenziale: chiedo a voi, visto che molti lavorano a stretto contatto con la realtà ferroviaria.
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The Machinist

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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Non credo sia "Propaganda" ; più che altro è una regolamentazione "dovuta" , poichè precedenti Leggi dell'Unione Europea avevano imposto entro il 2010 la completa Liberalizzazione del Trasporto Ferroviario in tutti i Paesi UE.
Dal punto di vista di concedere la possibilità in se stessa, ad una IF Privata, di effettuare Trasporto Viaggiatori , questo Dld non è che sia poi una "grandissima novità" ; dato che Trenitalia non è mai stata l'unico Operatore Italiano nel settore del Trasporto Viaggiatori su Rotaia: basti ricordare FNM , più tante "Ferrovie in Concessione" che esistono da un'Era.
Senza dubbio, comunque, questo Ddl è un ulteriore passo verso la Liberalizzazione totale del Sistema Ferroviario Italiano.
I "Liberisti convinti" diranno: "BENE! Così finalmente le Regioni potranno scegliere il Vettore che più gli piace, e che offre un Servizio migliore nel rapporto qualità/prezzo!!!"
Io, comunque, per il TMR rimango dell'idea che:
- I Binari sono sempre quelli, e il Gestore è comunque RFI.
- I guasti occasionali all'Infrastruttura provocano ritardi comunque a TUTTI i treni.
- L'Art. 7 P.G.O.S. vale per TUTTI (non è che il Regionale di una IF Privata è più "bello" e quindi "passa avanti" ad un Eurostar di Trenitalia).
- Immagino che il Materiale Rotabile Viaggiatori delle IF Private sarà più o meno paragonabile ai Materiali più moderni di Trenitalia (Minuetti, TSR, ecc...).
- Immagino pure che le Ditte che eseguiranno le Pulizie e la Manutenzione... saranno più o meno le stesse attualmente impiegate da Trenitalia.
Dove sarà la differenza?
Staremo a vedere.... al momento, l'unica IF Privata che sembra si stia organizzando "completamente in proprio" e "in grande Stile" è la NTV ... che NON sembra molto interessata ai Treni Regionali.
PS: La Liberalizzazione ha funzionato MOLTO BENE su Strada ; semplicemente perchè il Trasporto su Gomma è abbastanza "anarchico"... e i Controlli capillari sono quasi impossibili.
Un esempio classico? I TIR in Autostrada vanno anche a 100-120Km/h, anzichè 80-90Km/h ; e magari trasportano 45 tonnellate di merce, anzichè 35 tonnellate max... TIR guidati da Camionisti che lavorano 12-14 Ore al giorno (e notte), anzichè 9 ore max, magari pure senza soste adeguate per riposare... e lavorano pure "in nero", se necessario. In Ferrovia, per fortuna, non è possibile ottenere lo stesso livello di "flessibilità anarchica"... eppure, proprio quel livello è richiesto per garantire il "pieno successo" della Liberalizzazione. Tutti lo sanno, no?!
____________ DISCLAIMER: Tutto ciò che avete letto in questo Post è stato esposto dopo una lunga e faticosa traduzione in Italiano. I Post originali sono stati scritti da un certo The Machinist, in linguaggio Cazzarola Antico adattato al Geroglifico, in circa 10.000 Papiri egizi databili intorno al 3000 a.c. Non si hanno notizie certe riguardo il The Machinist: alcuni ipotizzano che fosse stato il Carrettiere Ufficiale del Faraone, altri il Buffone di Corte, altri ancora un antenato di Fantozzi.
Pertanto, oltre ai possibili errori di traduzione, può verificarsi che il significato del Post sia comunque del tutto incomprensibile; oppure che il Post sia pieno di stupidaggini e/o invenzioni, o forse solo opinioni personali del The Machinist.
Ultima modifica di The Machinist il 10 Luglio 2009, 23:07, modificato 1 volta in totale
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sezionamento

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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Sarà che son monotono ma il settore ferroviario (così come quello elettrico, ed altri simili dove c' è una sola
infrastruttura), lo vedo come un settore difficilmente liberalizzabile  ,
Esempio: se da pendolare devo andare da Biella a Torino, ed inizio il turno alle 8:00 sarò materialmente
costretto ad utilizzare un treno che mi permette l' arrivo in tempo utile, difficilmente a Biella S.P. troverò
più di un treno in partenza (per la direzione che serve a me) contemporaneamente, e non è detto che possa utilizzare
orari alternativi, quindi sarà sempre lo stesso treno della stessa IF (a meno che un giorno ci sia TI, il giorno dopo GTT,
e così via ).
E' altresì vero che ci si sta indirizzando verso un trasporto locale dove l' ente regione assegna in appalto determinati servizi,
ma una volta aggiudicato l' appalto l 'IF opera su di esso in regime di monopolio (almeno fino alla scadenza, salvo rescissioni anticipate).
Questo è solo un ipotetico esempio (non reale), ma la realtà del trasporto locale non si discosta molto (credo che valga anche per i viaggiatori
occasionali in orari non da pendolare)
____________ non fasciamoci la testa prima di romperla... ma è meglio non romperla prima di fasciarla
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The Machinist

Registrato: Marzo 2007
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Età: 36 Residenza: Ancona
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Esatto!
Condivido in pieno.
____________ DISCLAIMER: Tutto ciò che avete letto in questo Post è stato esposto dopo una lunga e faticosa traduzione in Italiano. I Post originali sono stati scritti da un certo The Machinist, in linguaggio Cazzarola Antico adattato al Geroglifico, in circa 10.000 Papiri egizi databili intorno al 3000 a.c. Non si hanno notizie certe riguardo il The Machinist: alcuni ipotizzano che fosse stato il Carrettiere Ufficiale del Faraone, altri il Buffone di Corte, altri ancora un antenato di Fantozzi.
Pertanto, oltre ai possibili errori di traduzione, può verificarsi che il significato del Post sia comunque del tutto incomprensibile; oppure che il Post sia pieno di stupidaggini e/o invenzioni, o forse solo opinioni personali del The Machinist.
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gruppo691

Registrato: Settembre 2007
Messaggi: 758
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Per il trasporto locale Regione Piemonte si sta muovendo verso questa direzione, includendo cioè nei prossimi bandi di gara altri soggetti come potenziali gestori dei futuri servizi locali (la polemica con FS sui disservizi del traffico pendolare in Piemonte è rovente, vedi anche altri topic).
http://www3.lastampa.it/torino/sezi...olo/lstp/20611/
L'iniziativa di inserire potenziali concorrenti è comunque positiva, non fosse altro che per tentare di "rompere" l'atteggiamento da monopolista talvolta arrogante di FS a cui poco importa del servizio pendolare, che ritengo invece fondamentale.
Non penso che nelle ferrovie si arriverà all'anarchia esistente nel trasporto su strada, in quanto le regole da adottare possono essere più rigide e i controlli più facili da eseguire. Ma se per ipotesi si andasse verso una liberalizzazione "selvaggia" allora il livello di sicurezza del trasporto su rotaia sarebbe gravemente minacciato.
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tojo
 
Registrato: Mag 2009
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Età: 25 Residenza: Piacenza e Milano
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Sarà che son monotono ma il settore ferroviario (così come quello elettrico, ed altri simili dove c' è una sola
infrastruttura), lo vedo come un settore difficilmente liberalizzabile  ,
Esempio: se da pendolare devo andare da Biella a Torino, ed inizio il turno alle 8:00 sarò materialmente
costretto ad utilizzare un treno che mi permette l' arrivo in tempo utile, difficilmente a Biella S.P. troverò
più di un treno in partenza (per la direzione che serve a me) contemporaneamente, e non è detto che possa utilizzare
orari alternativi, quindi sarà sempre lo stesso treno della stessa IF (a meno che un giorno ci sia TI, il giorno dopo GTT,
e così via ).
E' altresì vero che ci si sta indirizzando verso un trasporto locale dove l' ente regione assegna in appalto determinati servizi,
ma una volta aggiudicato l' appalto l 'IF opera su di esso in regime di monopolio (almeno fino alla scadenza, salvo rescissioni anticipate).
Questo è solo un ipotetico esempio (non reale), ma la realtà del trasporto locale non si discosta molto (credo che valga anche per i viaggiatori
occasionali in orari non da pendolare)
Sull' infrastruttura hai perfettamente ragione: è il classico esempio di c.d. "monopolio naturale" ed infatti sarebbe impensabile che un potenziale concorrente di Trenitalia costruisse linee ferroviarie diverse ed alternative a quelle attualmente di RFI!
Altro discorso è invece il servizio: una vera e sana legge ferroviaria potrebbe garantire un certo grado di concorrenza, assia più di ora!
Innanzitutto andrebbe separata la struttura societaria delle FS, che vedono ora sotto lo stesso "cappello" tanto Trenitalia (detentrice del servizio e, in teoria, un "concorrente come un altro") quanto di RFI (proprietaria delle rete, per sua natura non contendibile e che dovrebbe svolgere un ruolo di "garanzia", facendo gare periodiche per l'affidamento del servizio).
Devo riconoscere che non ho mai avuto modo di approfondire nel dettaglio i meccanismo contrattuali che, attualmente, permettono di fare concorrenza a Trenitalia, però immagino siano molto "ostili" alla concorrenza, e soprattutto credo che sostanzialmente molte Regioni rinnovino - non so a quale titolo - l'accordo di servizio con Trenitalia: a quale titolo, tra l'altro? Non è mica RFI ad essere proprietaria? Allora cosa "concedono" le Regioni?
C'è poi un altro discorso da fare: è davvero conveniente per un'azienda puntare a diventare concorrente di Trenitalia nel servizio ferroviario regional-pendolare? Ovvero: le tratte regionali dei pendolari sono economicamente in perdita o sono redditizie? Capito questo, si può cominciare a ragionare sul resto... Voi avete qualche idea in proposito?
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sezionamento

Registrato: Novembre 2008
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Età: 32 Residenza: Santhià-Biella km 23+065
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Altro discorso è invece il servizio: una vera e sana legge ferroviaria potrebbe garantire un certo grado di concorrenza, assia più di ora!
...
E' vero, la concorrenza però ci sarà fino a che non si saranno assegnati i servizi, poi su una determinata tratta, fascia, percorrenza
si tornerà ad una situazione pseudomonopolistica  .
Altra questione è la capacità di un IF di far concorrenza all' ex monopolista: se devo costituire un' impresa, acquistare il materiale, formare il
mio personale; son sicuramente svantaggiato da te che hai già tutto e hai sempre operato in monopolio.
A meno che la concorrenza sia creata artificiosamente (vedi ad esempio Enel che ha dovuto cedere capacità produttiva, ed impianti
per non essere in abuso di posizione dominante, per disposizioni dettate dalla legge sulla liberalizzazione del mercato elettrico)
____________ non fasciamoci la testa prima di romperla... ma è meglio non romperla prima di fasciarla
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Gabbo

Registrato: Dicembre 2007
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Età: 21 Residenza: Varese Casbeno
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
La questione della liberalizzazione dei servizi ferroviari è piuttosto intricata, complessa e contraddittoria.
A me sembra che si sia detto di liberalizzare come se si parlasse di liberalizzare i sistemi di telefonia, di produzione di energia elettrica, di trasporto aereo, di autobus...tutti casi in cui il problema infratrutturale è quasi nullo, cioè su una linea elettrica posso farci passare la corrente di tutti, sulle linee telefoniche, idem, per gli aerei si tratta solo degli slot all'aeroporto. In ferrovia l'infrastruttura è un fortissimo vincolo, cioè su un binario ci può stare un solo treno alla volta. La concorrenza è quindi limitata. Nel trasporto regionale vengono messi a gara i servizi, non le singole corse! Quindi la concorrenza c'è solo al momento della gara dove sarà poi la regione e scegliere il vicitore.
Un altro capitolo sarebbe sulle modalità di liberalizzazione. Cioè, tutto ciò che è di proprietà TI, è stato comprato con i soldi dello stato ai tempi in cui l'azienda era un ente. Poi si sono liberalizzati i servizi ed è nata Trenitalia come azienda...con la piccola nota che aveva già tutto. A mio avviso se si fosse voluta fare una liberalizzazione del trasporto ferroviario seria, si sarebbero dovute fare delle leggi che obbligavano le regioni e chi di competenza a mettere a gara i servizi. Le aziende vincitrici si sarebbero prese quello che prima era FS, che attenzione!, era dello stato e quindi di tutti!
saluti
Gabbo
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#8 21 Ottobre 2009, 19:08 |
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mikeb

Registrato: Agosto 2008
Messaggi: 4
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Per il trasporto locale Regione Piemonte si sta muovendo verso questa direzione, includendo cioè nei prossimi bandi di gara altri soggetti come potenziali gestori dei futuri servizi locali (la polemica con FS sui disservizi del traffico pendolare in Piemonte è rovente, vedi anche altri topic).
http://www3.lastampa.it/torino/sezi...olo/lstp/20611/
L'iniziativa di inserire potenziali concorrenti è comunque positiva, non fosse altro che per tentare di "rompere" l'atteggiamento da monopolista talvolta arrogante di FS a cui poco importa del servizio pendolare, che ritengo invece fondamentale.
Non penso che nelle ferrovie si arriverà all'anarchia esistente nel trasporto su strada, in quanto le regole da adottare possono essere più rigide e i controlli più facili da eseguire. Ma se per ipotesi si andasse verso una liberalizzazione "selvaggia" allora il livello di sicurezza del trasporto su rotaia sarebbe gravemente minacciato.
Teniamo presente che già adesso il trasporto pendolare è anche INTERREGIONALE: vale a dire che c'è un pendolarismo diffuso su certe direttrici che collegano una regione all'altra, e qui cominciano i problemi. Perché ciò che chiede una regione in termini di servizio, cioè pulizia dei convogli, tempismo, rimborsi in caso di gravi ritardi eccetera eccetera, può venire concesso AI SOLI PENDOLARI DELLA SUA REGIONE, senza considerare quelli che prendono il treno nella Regione prima (dalle mie parti questo può capitare a Ceva, ad Arquata Scrivia ed in altre località più o meno "frontaliere"). Esempio tipico sono le proteste dei lavoratori per i rimborsi all'abbonamento, che vengono concessi solo su base regionale. E' una stortura che nasce soprattutto dal fatto che il trasporto ferroviario locale non ragiona più per linea, ovvero c'è una direzione che mantiene un compartimento "adattato per confini" in modo da avere una omogeneità geografica di linee, ma invece fa terminare una linea al confine esatto della regione! Nonostante il fatto che comunque esistano abbonamenti ferroviari che tengono conto della unità oramai "storia" di certe relazioni.
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#9 23 Ottobre 2009, 16:37 |
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The Machinist

Registrato: Marzo 2007
Messaggi: 3215
Età: 36 Residenza: Ancona
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
A mio avviso se si fosse voluta fare una liberalizzazione del trasporto ferroviario seria, si sarebbero dovute fare delle leggi che obbligavano le regioni e chi di competenza a mettere a gara i servizi. Le aziende vincitrici si sarebbero prese quello che prima era FS, che attenzione!, era dello stato e quindi di tutti!
In fondo è vero... ma ormai, coime si dice, "è andata"... e Trenitalia non può essere "espropriata" del suo Materiale Rotabile. Ci si sarebbe dovuto pensare molto tempo fa, prima ancora della nascita di Trenitalia (il 1993-94, se non sbaglio). Ma all'epoca non ci hanno pensato anche perchè non esistevano sufficienti entità private che potessero farsi carico di diventare Imprese Ferroviarie nel giro di poco tempo... la prima fu la Del Fungo Giera, nel 1995, che comunque impiegò molto tempo a "decollare" come IF Privata.
____________ DISCLAIMER: Tutto ciò che avete letto in questo Post è stato esposto dopo una lunga e faticosa traduzione in Italiano. I Post originali sono stati scritti da un certo The Machinist, in linguaggio Cazzarola Antico adattato al Geroglifico, in circa 10.000 Papiri egizi databili intorno al 3000 a.c. Non si hanno notizie certe riguardo il The Machinist: alcuni ipotizzano che fosse stato il Carrettiere Ufficiale del Faraone, altri il Buffone di Corte, altri ancora un antenato di Fantozzi.
Pertanto, oltre ai possibili errori di traduzione, può verificarsi che il significato del Post sia comunque del tutto incomprensibile; oppure che il Post sia pieno di stupidaggini e/o invenzioni, o forse solo opinioni personali del The Machinist.
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#10 23 Ottobre 2009, 17:59 |
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clabre6

Registrato: Dicembre 2004
Messaggi: 448
Età: 24 Residenza: Rovellasca
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Inserisco qua non sapendo dove metterlo.
Finalmente sono riuscito ad pubblicare, per l'Istituto Bruno Leoni, un estratto della mia tesi di laurea.
Vi incollo il comunicato stampa e vi allego il lavoro.
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Per l'Istituto Bruno Leoni, la drammatica inefficienza del trasporto ferroviario - sperimentata quotidianamente dai pendolari e in questi giorni arrivata a livelli inimmaginabili - può essere risolta solo aprendo davvero il mercato. Lo dimostra l'economista Claudio Brenna nel Focus "Ferrovie zero sussidi. Ecco perché il mercato può renderle efficienti, pulite e meno costose" (http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=8708).
L'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, ha invitato i passeggeri a portare coperte e panini in treno per premurarsi contro i disagi. Una autentica liberalizzazione, per Brenna, potrebbe mettere in moto meccanismi di efficientamento grazie ai quali i passeggeri potrebbero contare su un servizio decente. Scrive Brenna: "la liberalizzazione e l'efficientamento del trasporto ferroviario comporterebbero il miglioramento dei servizi per l'utenza e diminuzione dei contributi pubblici, che per il 2008 sono ammontati a 2 miliardi e 230 milioni di euro. Attualmente Trenitalia SpA considera redditizio un servizio se questo ha domanda media di 215 passeggeri a treno, in caso contrario chiede contributi pubblici. Si stima che in scenario concorrenziale, a parità di prezzi attuali, ovunque ci sia una domanda media di almeno 126 passeggeri ci sarà almeno un'impresa che voglia effettuare servizio senza chiedere neppure un euro allo Stato".
Il Focus di Claudio Brenna, "Ferrovie zero sussidi. Ecco perché il mercato può renderle efficienti, pulite e meno costose", è liberamente disponibile qui: (http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=8708).
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#11 24 Dicembre 2009, 11:32 |
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leon83

Registrato: Settembre 2007
Messaggi: 1148
Età: 29
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Altro discorso è invece il servizio: una vera e sana legge ferroviaria potrebbe garantire un certo grado di concorrenza, assia più di ora!
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E' vero, la concorrenza però ci sarà fino a che non si saranno assegnati i servizi, poi su una determinata tratta, fascia, percorrenza
si tornerà ad una situazione pseudomonopolistica  .
Altra questione è la capacità di un IF di far concorrenza all' ex monopolista: se devo costituire un' impresa, acquistare il materiale, formare il
mio personale; son sicuramente svantaggiato da te che hai già tutto e hai sempre operato in monopolio.
A meno che la concorrenza sia creata artificiosamente (vedi ad esempio Enel che ha dovuto cedere capacità produttiva, ed impianti
per non essere in abuso di posizione dominante, per disposizioni dettate dalla legge sulla liberalizzazione del mercato elettrico)
forse non lo sai ma gli impianti non sono di trenitalia ma di rfi che se vuole che uno o più binari siano noleggiati da un azienda lo fa e basta e tu da quel giorno non sei piu in casa tua!
____________ il guerriero della luce crede. Poichè crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere
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#12 24 Dicembre 2009, 11:58 |
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Federico_2

Registrato: Agosto 2008
Messaggi: 1811
Residenza: Meda
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
forse non lo sai ma gli impianti non sono di trenitalia ma di rfi che se vuole che uno o più binari siano noleggiati da un azienda lo fa e basta e tu da quel giorno non sei piu in casa tua!
Ma tu credi che tojo e sezionamento non lo sappiano
____________ A scuola di treno: miol.it/stagniweb
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#13 24 Dicembre 2009, 12:02 |
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leon83

Registrato: Settembre 2007
Messaggi: 1148
Età: 29
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
forse non lo sai ma gli impianti non sono di trenitalia ma di rfi che se vuole che uno o più binari siano noleggiati da un azienda lo fa e basta e tu da quel giorno non sei piu in casa tua!
Ma tu credi che tojo e sezionamento non lo sappiano 
credo di no dai vostri post1
____________ il guerriero della luce crede. Poichè crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere
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#14 24 Dicembre 2009, 15:16 |
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sezionamento

Registrato: Novembre 2008
Messaggi: 569
Età: 32 Residenza: Santhià-Biella km 23+065
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 Re: Dal Ddl Sviluppo Impulso Alla Liberalizzazione Ferroviar
Forse ai tempi mi sono espresso in maniera poco chiara: nel quotidiano ho a che fare con una liberalizzazione di un ex-mercato monopolistico
e mi accorgo che è stata fatta a livello legislativo una grandissima boiata (Andare ad interrompere una fornitura di energia elettrica ad un utente perchè il suo venditore ha fatto casini con le fatturazioni è per niente edificante, provare per credere!!  ); per questo son per niente convinto di questa liberalizzazione ferroviaria...
Il succo del mio pensiero è questo: quando vogliono introdurre queste ca  o di liberalizzazioni di settori strategici
bisogna stare tutti attenti (addetti i lavori ed utilizzatori), perchè si finisce per avere clienti presi per il  e addetti
ai lavori spremuti come se fossero limoni, e dall' altra parte manager senza scrupoli che se la ridono e si arricchiscono
____________ non fasciamoci la testa prima di romperla... ma è meglio non romperla prima di fasciarla
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#15 24 Dicembre 2009, 15:51 |
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