da www.corriere.it
Treno deraglia a Merano. «Sette morti»
I soccorritori: 30 feriti, possibili altre vittime. Il convoglio finito contro una frana, vagone in bilico sul fiume Adige
tra Laces e Castelbello, sulla linea della val Venosta inaugurata nel 2005
Treno deraglia a Merano. «Sette morti»
I soccorritori: 30 feriti, possibili altre vittime. Il convoglio finito contro una frana, vagone in bilico sul fiume Adige
MERANO - Tragedia nel Meranese: sette persone sono morte per il deragliamento di un treno regionale tra Laces e Castelbello (MAPPA), sulla linea della val Venosta che congiunge gli abitati della vallata con Merano, molto utilizzata da studenti e pendolari. I soccorritori non escludono la possibilità di trovare altre vittime. «Temiamo che il numero dei morti possa salire» ha detto l'assessore altoatesino ai Trasporti Richard Theiner. I feriti sono una trentina, cinque gravi, ricoverati in diversi ospedali della zona. La scena è spaventosa: i vagoni sono finiti fuori dai binari dopo avere sbattuto contro una massa di terra e roccia che si è staccata dalle pendici e una carrozza è rimasta in bilico sul greto del fiume Adige. Il vagone in testa al convoglio è completamente distrutto, ricoperto dal terriccio e con tutti i finestrini sventrati. La parte frontale è finita contro due pini di alto fusto: hanno impedito che il treno precipitasse nel fiume. Per fare in modo che il convoglio non precipiti ulteriormente i pompieri lo hanno assicurato con un grande paranco. Per raggiungere il punto dell'impatto i soccorritori si arrampicano lungo delle reti paramassi, salendo dal greto del torrente e raggiungendo i feriti dall'alto.
Treno deraglia nel Meranese
Il convoglio finito contro una frana: vittime
FRANA - È stata dunque una frana sulla linea ferroviaria a provocare il deragliamento del treno R108 della società di trasporti Sad gestita dalla Provincia autonoma di Bolzano, partito da Malles alle 8.20 e atteso a Merano alle 9.43. Lo afferma Florian Schrofenneger, responsabile dei vigili del fuoco di Bolzano: «Il treno è finito contro una frana: il vagone era pieno di persone, come è normale a quell’ora. Possiamo escludere che ci sia stato un guasto». La disgrazia è avvenuta in un punto dove i binari attraversano una stretta gola. La strada attigua alla linea ferroviaria, la statale 38 dello Stelvio, è stata chiusa al traffico per consentire l'afflusso dei mezzi di soccorso. La Protezione civile ha allestito una sede operativa in loco e sono al lavoro i tecnici della società Sad, che ha avviato un'inchiesta interna per appurare la dinamica dell'accaduto.
ROTTURA TUBO - L'incidente è avvenuto lunedì mattina. Poco prima un altro convoglio era passato nello stesso punto senza problemi. «È stata una questione di pochi minuti - ha detto il direttore della linea ferroviaria, Helmuth Moroder -. Poco dopo, alle 9.03, è passato il treno diretto a valle che è andato a finire contro la frana. Con tutta probabilità a far cadere la frana è stata la rottura di un tubo per l'irrigazione dei campi a monte della massicciata». Un'ipotesi confermata da un primo sopralluogo dei tecnici che hanno trovato un difetto in un impianto di irrigazione a monte della frana. Rompendosi, l'impianto avrebbe allagato il terreno sottostante, rendendolo instabile fino a farlo franare. Il presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder ha interrotto la seduta della Giunta per raggiungere il luogo del disastro insieme all'assessore alla Mobilità Thomas Widmann. Partito anche il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli.
LINEA DEL 2005 - La linea della val Venosta è una delle più moderne dell'Alto Adige. Realizzata su un tracciato preesistente, è stata inaugurata nel 2005. Di prima mattina il servizio viene rafforzato, per far fronte alla maggior domanda di trasporto di lavoratori e studenti, mentre nei fine settimana i convogli circolano in gran parte in doppia trazione. In più ogni due ore c'è un collegamento diretto con i treni espresso regionali, che nel tratto dalla bassa val Venosta si fermano solo nelle località principali e permettono di spostarsi dall'alta val Venosta a Merano in tempi più rapidi. Questi treni espresso - che circolano soltanto nelle giornate feriali - proseguono poi per Bolzano, garantendo un collegamento diretto anche con il capoluogo.


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