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Piccola Domanda Da Completo Ignorante...
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Messaggio |
Federico_2

Registrato: Agosto 2008
Messaggi: 1811
Residenza: Meda
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 Re: Piccola Domanda Da Completo Ignorante...
Centrale-Lambrate-Greco, oppure Garibaldi-Greco-Garibaldi (uno via mirabello, l'altro via musocco-ghisolfa).
Pero' la triangolazione non è piu' un'operazione così in uso come in passato.
____________ A scuola di treno: miol.it/stagniweb
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#16 05 Settembre 2010, 19:04 |
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amin
 
Registrato: Dicembre 2010
Messaggi: 62
Età: 62 Residenza: Montesarchio ( BN )
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 Re: Piccola Domanda Da Completo Ignorante...
Leon83 , questa é una polemica vecchia.... dipende anche dal livello di professionalità del singolo Macchinista.
Dal mio parere strettamente personale, direi che in Ferrovia ci sono Ferrovieri (molti, ma non certo tutti, perché ci sono anche i validi) che oggi hanno 50 anni di età e che, grazie allo Stato Sociale che era ancora in vigore negli Anni '80, all'epoca hanno beneficiato di un'assunzione in FS che non hanno mai ringraziato in termini di professionalità resa all'Azienda. Ad esempio, Macchinisti che, a guardare il loro livello di professionalità, meriterebbero la Cassa Integrazione.... e che invece non sono neppure Cassa-Integrabili, poiché all'epoca dell'assunzione in FS prestarono "Sommo Giuramento" alla Repubblica Italiana come dipendenti statali.
Questi sono errori del passato che ora stiamo scontando NOI GIOVANI... per loro !!
E' ovvio, poi, che ogni persona é un caso a se stante.
Non conosco la tua età, ma mi sembra di capire che devi essere molto giovane, per cui probabilmente non sei completamente al corrente delle difficoltà e delle modalità operative del lavoro del macchinista negli anni 80 e precedenti. Io credo che non si possa mettere sullo stesso piano macchinisti di epoche diverse, perchè sicuramente l'evoluzione tecnica , nel corso di decenni, ha determinato un continuo e non sempre facile adattamento ai continui cambiamenti del lavoro in tutti i suoi aspetti. Pensa che io sono entrato in ferrovia all'epoca in cui si utilizzava ancora il carbone e ne sono uscito con i computer e quindi immagina quanto possa essere stato poco digeribile e molto complicato addattarsi a questa metamorfosi. Soprattutto nell'ultimo decennio ci sono state modificazioni tecniche-regolamentari continue e significative che rendevano difficili la vita di un macchinista che doveva man mano demolire tutte le sue conoscenze per far posto al nuovo e credimi è più difficile che non apprendere da zero. Negli anni ottanta un'avaria elettrica la si risolveva anche con il martello. Per concludere , ritornando all'argomento principale sui controlli prepartenza all'epoca durante il corso della visita "normale", tra le tante cose da fare si doveva anche controllare ed eventualmente rabboccare l'olio negli ingranaggi dei motori dal sottocassa e nelle boccole delle sale e per fare ciò utilizzavamo dei camici da lavoro e cascame , perchè ti facevi nero. Quindi quando parliamo di professionalità stiamo più attenti, perchè nel caso specifico mettiamo a confronto operatori non sempre omogenei tra loro , anche con quaranta anni di differenza, che sicuramente fanno la differenza, poi che esistano dei lavativi è certamente fisiologico, in tutti i settori sociali. P.S. Dal 1985 le vecchie ferrovie dello stato non esistono più e quindi con l'avvento della privatizzazione non più Statali e quindi ha perso significato giuridico il famoso giuramento , per cui i ferrovieri sono giuridicamente uguali tra loro. Dal prossimo gennaio ben 47 macchinisti cargo di marcianise smistamento andranno nel fondo pensione che è in tutto e per tutto uguale alla cassa integrazione.Il più giovane avrà 54 anni , quindi come vedi non è vero che i vecchi sono intoccabili.
Ultima modifica di amin il 14 Dicembre 2010, 23:31, modificato 5 volte in totale
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#17 14 Dicembre 2010, 23:14 |
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Federico_2

Registrato: Agosto 2008
Messaggi: 1811
Residenza: Meda
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 Re: Piccola Domanda Da Completo Ignorante...
Spazio, a capo. Si puo' usare
____________ A scuola di treno: miol.it/stagniweb
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#18 14 Dicembre 2010, 23:32 |
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The Machinist

Registrato: Marzo 2007
Messaggi: 3215
Età: 36 Residenza: Ancona
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 Re: Piccola Domanda Da Completo Ignorante...
Inanzitutto, benvenuto amin !
Ora, ti spiego il senso del mio precedente post.
E' ovvio (se non era abbastanza chiaro) che con il mio post non mi riferivo a QUEI Macchinisti o ex-Macchinisti in pensione che hanno sempre avuto a cuore il loro lavoro. Tu, per esempio, stai scrivendo in questo Forum : ciò significa che il tuo lavoro ti sta (o ti stava) a cuore. Chi ha a cuore il proprio lavoro, generalmente rende buoni risultati (se non eccellenti).
Mi riferivo a QUEGLI ALTRI Macchinisti, di tutte le epoche MA in particolare di quegli anni che ho citato, che si sono ritrovati come "manna dal cielo" un posto di lavoro in FS ... e che non hanno mai avuto a cuore il loro lavoro, ma che l'hanno sempre visto, semplicemente, come una fonte di reddito statale sicuro. Questa gente avrebbe potuto svolgere con altrettanta efficienza (ZERO) qualsiasi altro lavoro statale. Ma certamente, non un lavoro privato... perché tra "finte malattie", "lente corse" di treni, presentazioni al lavoro in ritardo, ecc... il padrone privato non li avrebbe fatti durare fino alla pensione !
Poi, si può sempre discutere sulle "percentuali"... ovvero su QUANTI erano/sono i "validi" e quante le "faine". Io, comunque, sono ottimista e ritengo che il numero dei "validi" sia sempre stato superiore a quello delle "faine".
____________ DISCLAIMER: Tutto ciò che avete letto in questo Post è stato esposto dopo una lunga e faticosa traduzione in Italiano. I Post originali sono stati scritti da un certo The Machinist, in linguaggio Cazzarola Antico adattato al Geroglifico, in circa 10.000 Papiri egizi databili intorno al 3000 a.c. Non si hanno notizie certe riguardo il The Machinist: alcuni ipotizzano che fosse stato il Carrettiere Ufficiale del Faraone, altri il Buffone di Corte, altri ancora un antenato di Fantozzi.
Pertanto, oltre ai possibili errori di traduzione, può verificarsi che il significato del Post sia comunque del tutto incomprensibile; oppure che il Post sia pieno di stupidaggini e/o invenzioni, o forse solo opinioni personali del The Machinist.
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#19 15 Dicembre 2010, 21:20 |
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sezionamento

Registrato: Novembre 2008
Messaggi: 569
Età: 32 Residenza: Santhià-Biella km 23+065
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 Re: Piccola Domanda Da Completo Ignorante...
Benvenuto anche da parte mia.
Condivido in pieno il pensiero del buon The Machinist;
in effetti in quasi tutti i posti di lavoro un tempo pubblici, capitava
di trovare, oltre a chi lavora (o lavorava) con passione e professionalità;
sia chi "tirava a campare" (lo ripeterò alla nausea: lavoro in un' azienda ex-pubblica, ma NON sono ferroviere).
Racconto solo un piccolo aneddoto: un ex-collega (ora in pensione) un giorno mi ha detto:
"se sei capace a lavorare bene stai tranquillo che resterai operaio a vita e prenderai sempre acqua
e freddo, in caso contrario farai carriera in ufficio". Ed in effetti ha ragione  , in passato la
meritocrazia era cosa sconosciuta. Sembrerebbe comunque (almeno da me) che qualcosa inizi a cambiare...
____________ non fasciamoci la testa prima di romperla... ma è meglio non romperla prima di fasciarla
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#20 15 Dicembre 2010, 22:28 |
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amin
 
Registrato: Dicembre 2010
Messaggi: 62
Età: 62 Residenza: Montesarchio ( BN )
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 Re: Piccola Domanda Da Completo Ignorante...
Inanzitutto, benvenuto amin !
Ora, ti spiego il senso del mio precedente post.
E' ovvio (se non era abbastanza chiaro) che con il mio post non mi riferivo a QUEI Macchinisti o ex-Macchinisti in pensione che hanno sempre avuto a cuore il loro lavoro. Tu, per esempio, stai scrivendo in questo Forum : ciò significa che il tuo lavoro ti sta (o ti stava) a cuore. Chi ha a cuore il proprio lavoro, generalmente rende buoni risultati (se non eccellenti).
Mi riferivo a QUEGLI ALTRI Macchinisti, di tutte le epoche MA in particolare di quegli anni che ho citato, che si sono ritrovati come "manna dal cielo" un posto di lavoro in FS ... e che non hanno mai avuto a cuore il loro lavoro, ma che l'hanno sempre visto, semplicemente, come una fonte di reddito statale sicuro. Questa gente avrebbe potuto svolgere con altrettanta efficienza (ZERO) qualsiasi altro lavoro statale. Ma certamente, non un lavoro privato... perché tra "finte malattie", "lente corse" di treni, presentazioni al lavoro in ritardo, ecc... il padrone privato non li avrebbe fatti durare fino alla pensione !
Poi, si può sempre discutere sulle "percentuali"... ovvero su QUANTI erano/sono i "validi" e quante le "faine". Io, comunque, sono ottimista e ritengo che il numero dei "validi" sia sempre stato superiore a quello delle "faine".
Ti ringrazio per il benvenuto , anzi chiedo venia se non mi sono presentato, mi chiamo Armando Minichini e sono andato in pensione circa due anni fa in qualità di macchinista della divisione cargo, in forza al Dep. di Maddaloni Marcianise Smist. Ho scoperto per puro caso questo forum , ricevendo una immensa gioia , in quanto questo gruppo sicuramente riuscirà a tenermi in contatto e a creare una sorta di continuità con la mia vecchia vita ferroviaria. Il tuo pensiero circa il modo di operare dei dipendenti statali è ineccepibile , ma a mio avviso bisogna fare dei distinguo. Durante il corso dei miei anni lavorativi ho avuto modo di verificare che fare il macchinista non era mestiere per tutti e chi decideva di svolgerlo lo faceva certamente con passione ed entusiasmo , come credo avvenga ancora tutt'ora ,altrimenti con tutti i disagi ed i vari sacrifici che ben conosci , sarebbe stato molto pesante. Per quanto riguarda agevolazioni o vantaggi ad essere stati statali , esse consistevano semplicemente nella garanzia del lavoro, ma non dimentichiamo soprattutto che parliamo di altre epoche, dove c'erano più certezze.Oggi purtroppo prevale molto la logica padronale e del risparmio . Al di là di tutto all'epoca il macchinista era soggetto quasi a regole militari, quali ad esempio: dormire in dormitori anche a tre letti, il che significava che alle due di notte entrava un collega nella stanza , accendeva la luce per fare le sue cose , mentre tu ti svegliavi , oggi se per caso non riesci a riposare te ne torni in vettura, senza fare il treno .Ci portavamo le lenzuola da casa e ci facevamo il letto, c'erano pochissime mense, per cui tante volte non mangiavi , gli stipendi negli anni 70/80 erano da fame, perchè le competenze erano irrisorie. Senza prolungarmi molto , ho voluto ricordare solo questi pochi esempi solo per dirti che nonostante tutto tra i macchinisti c'era un assenteismo bassissimo, infatti la percentuale di disponibilità che avevamo nei turni era del 26% e si sa che i disponibili non sostituiscono solo i malati , ma riposi, intervalli, ferie A.G. sindacali e non , etc, etc. Quindi tra le tante categorie di lavoratori statali , i macchinisti non sono da condannare malamente, anche perchè sai benissimo che lo stipendio è fatto anche di competenze. Per concludere , forse perchè probabilmente io sarò stato un lavoratore anomalo , ma grosso modo posso dichiarare di aver fatto in 37 anni di lavoro circa tre mesi di malattia e come me credimi ce ne sono stati molti. Scusami lo sfogo, ma non mi sono sentito di non difendere la nostra categoria anche per gli anni passati e quindi ricordare tutti quei macchinisti che con il sudore , sacrifici , responsabilità , abnegazione ed entusiasmo per la passione in un lavoro molto gratificante hanno contribuito alla crescita continua delle nostre ferrovie, ciao a tutti e complimenti per questo sito magnifico.
Ultima modifica di amin il 16 Dicembre 2010, 18:58, modificato 2 volte in totale
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#21 16 Dicembre 2010, 18:56 |
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