«GLI ATTI DI VANDALISMO SONO AGGRESSIONI E TU SEI LA VITTIMA. NON RESTIAMO A GUARDARE»
Una montagna di oggetti distrutti da atti di vandalismo eretta questa mattina a sorpresa nell'atrio della stazione di Cadorna. Un'iniziativa per sensibilizzazione lanciata da Trenord.
Gli atti di un'esigua minoranza sottraggono ogni anno 12 milioni di euro al servizio ferroviario regionale lombardo: ci si potrebbe comprare un treno da 1000 posti.
Milano, 10 ottobre 2011 - «Gli atti di vandalismo sono aggressioni e tu sei la vittima. Non restiamo a guardare». E' questo il claim di un'iniziativa di sensibilizzazione sul tema dei danni del vandalismo di Trenord. I viaggiatori scesi dal treno a Milano Cadorna si sono trovati di fronte ad una "sorpresa": nell'atrio centrale della stazione, un'enorme catasta di sedili divelti, finestrini rotti, tendine sgualcite, altri oggetti resi inservibili dalle azioni di alcuni teppisti. L'iniziativa a sorpresa di questa mattina di Trenord ha lo scopo di sensibilizzare tutti sul fatto che gli atti di maleducazione o di vero e proprio vandalismo costano ogni anno milioni di euro.
«Di queste aggressioni sono vittima innanzitutto i nostri clienti, costretti a pagare il danno in termini di qualità del servizio, ha dichiarato Giuseppe Biesuz, AD di Trenord. Ogni anno gli atti di vandalismo sottraggono circa 12 milioni euro al servizio ferroviario regionale, l'equivalente di un nuovo treno a sei carrozze a doppio piano da più di 1000 persone. Si tratta di una questione di inciviltà inqualificabile che richiama tutti al nostro senso di responsabilità sociale. Non possiamo stare a guardare».
Nell'ultimo anno sono stati rimossi circa 395 mila metri quadrati di graffiti dalle fiancate dei treni, una superficie pari a 23 volte quella della piazza del Duomo di Milano. Per pulirli, sono servite 66mila ore di lavoro, come dire 2750 giorni, pari a sette anni e mezzo.
Sono stati sostituiti 1000 finestrini rotti o resi inutilizzabili per incisioni o graffiti, pari alla stessa superificie di una piscina olimpionica. Sono stati impiegati 54mila metri quadrati di nuova stoffa per rivestire i 36mila sedili sgualciti, macchiati o resi altrimenti inagibili. Il rifacimento dei sedili vandalizzati ha richiesto oltre 5mila ore di lavoro.
Sono stati sottratti e reintegrati 8600 martelletti frangi vetro e 250 estintori. Sono state sostituite o sistemate 61mila tendine.
Mediamente i treni di Trenord subiscono due attacchi vandalici al giorno, con picchi di 5/6 nel weekend; almeno una volta al giorno accade che i danni siano tali che un treno debba essere tolto dal servizio per i necessari interventi di riparazione.
Significa 8250 ore di treni sottratti al servizio pendolare e costretti al fermo in deposito per riparare i danni degli atti vandalici. Solo questa voce vale poco meno di 4 milioni di euro l'anno.
«Di queste aggressioni sono vittima innanzitutto i nostri clienti, costretti a pagare il danno in termini di qualità del servizio, ha dichiarato Giuseppe Biesuz, AD di Trenord. Ogni anno gli atti di vandalismo sottraggono circa 12 milioni euro al servizio ferroviario regionale, l'equivalente di un nuovo treno a sei carrozze a doppio piano da più di 1000 persone. Si tratta di una questione di inciviltà inqualificabile che richiama tutti al nostro senso di responsabilità sociale. Non possiamo stare a guardare».
Nell'ultimo anno sono stati rimossi circa 395 mila metri quadrati di graffiti dalle fiancate dei treni, una superficie pari a 23 volte quella della piazza del Duomo di Milano. Per pulirli, sono servite 66mila ore di lavoro, come dire 2750 giorni, pari a sette anni e mezzo.
Sono stati sostituiti 1000 finestrini rotti o resi inutilizzabili per incisioni o graffiti, pari alla stessa superificie di una piscina olimpionica. Sono stati impiegati 54mila metri quadrati di nuova stoffa per rivestire i 36mila sedili sgualciti, macchiati o resi altrimenti inagibili. Il rifacimento dei sedili vandalizzati ha richiesto oltre 5mila ore di lavoro.
Sono stati sottratti e reintegrati 8600 martelletti frangi vetro e 250 estintori. Sono state sostituite o sistemate 61mila tendine.
Mediamente i treni di Trenord subiscono due attacchi vandalici al giorno, con picchi di 5/6 nel weekend; almeno una volta al giorno accade che i danni siano tali che un treno debba essere tolto dal servizio per i necessari interventi di riparazione.
Significa 8250 ore di treni sottratti al servizio pendolare e costretti al fermo in deposito per riparare i danni degli atti vandalici. Solo questa voce vale poco meno di 4 milioni di euro l'anno.
(Comunicato Stampa Trenord)


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